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Avvocato per Mandato di Arresto Europeo

Mandato di Arresto Europeo

Il Mandato di Arresto Europeo, ha tolto protagonismo e garanzie giurisdizionali, rispetto all’estradizione, alle persone colpite da questo procedimento in qualsiasi paese dell’Unione Europea, attualmente si utilizza in caso di ordini di detenzione in quasi tutto il territorio della Comunità.

Per effettuare l’arresto in virtù di un Mandato di Arresto Europeo, comunemente chiamato M.A.E., la richiesta non deve essere avanzata dal Ministero della Giustizia Italiano, ma può essere emesso direttamente da qualsiasi Giudice procedente passando attraverso il servizio Sirene (Interpol), automaticamente in tutti i paesi dell’Unione. In questo modo, a qualsiasi controllo di Polizia, risulterà il mandato di cattura emesso nei confronti della persona ricercata e si provvede immediatamente all’arresto.

Il Mandato di Arresto Europeo è entrato in vigore in Italia con la legge 22 aprile 2005, n° 69, mentre, invece, per gli altri paesi dell’Unione Europea era già in vigore a partire dal 2002. La legge 22 aprile 2005, n° 69 venne emanata per conformare il diritto interno Italiano alla Decisione Quadro 2002/585/GAI del Consiglio del 13 giugno 2002. Durante questi anni il Mandato di Arresto Europeo ha subito varie modifiche fino ad arrivare all’ultima modifica apportata dalla Commissione Europea a Bruxelles datata 28/09/2017 che disciplina ulteriormente il reciproco riconoscimento tra gli Stati contraenti altri meccanismi giuridici come ad esempio l’ OEI (mandato europeo d’indagine); OCE (Ordinanza cautelare Europeo); oppure la disciplina che riguarda il trasferimento di quelle persone condannate con sentenza emessa da Tribunali stranieri ma che hanno la possibilità di scontare la pena nel proprio nel proprio paese d’origine oppure altri strumenti che sono utili per lo svolgimento della Giustizia in uno spazio unico che si espande in tutto il territorio Europeo.

In ogni caso c’è tutta una serie, anche qui come nell’estradizione, di garanzie giurisdizionali che devono essere riconosciute anche nelle ipotesi di fattispecie di reato rientranti nella categoria di quei delitti per i quali non è richiesta la doppia incriminazione, tranne che in riferimento a situazione di rito processuale non contemplate per il Paese richiesto, come ad esempio la contumacia, dove l’autorità straniera pone condizioni alla consegna.

Non sempre si rispettano una volta in Italia le condizioni imposte per il paese richiesto, ed è qui, che necessitate nuovamente un avvocato, specializzato nella materia del Mandato di Arresto Europeo, per far si che le condizioni siano rispettate perché a volte la richiesta è per una pena e all’arrivare nel nostro territorio vi si notifica una quantità differente di anni da espiare o altri procedimenti per i quali non è stata richiesta la consegna, perché le Procure, per un difetto di comunicazione tra le Autorità coinvolte non vedono o in casi estremi ignorano a doc le condizioni imposte dal paese consegnatario, quindi procedono a mettere in esecuzione tutto ciò che si ha pendente.

Trova applicazione anche nel procedimento in oggetto l’applicazione del “principio di specialità”, in’oltre si ricorda gli interessati che arrivati in Italia bisogna agire nell’arco di trenta giorni dalla data della consegna, per ottenere la rimessione in termini, scaduto tale periodo non si potrà eccepire una riapertura di processo contumaciale.